News Quando l’Unboxing diventa uno strumento di marketing

L’aspetto emozionale dell’e-commerce

La pandemia ha accelerato i processi per piccole, medie e grandi imprese di un fenomeno già presente in Italia: l’E-commerce, che nel 2020, secondo i dati rilevati dall’Osservatorio E-commerce B2C del Politecnico di Milano, segna una crescita del +26% raggiungendo un valore complessivo di 22,7 miliardi di euro (4,7 miliardi in più del 2019).

Le aziende hanno dovuto, in fretta e furia, adeguare i loro imballaggi a nuove esigenze: il pack dovrà viaggiare, resistere alle intemperie, agli shock termici e ai corrieri non sempre molto delicati.
Esso diventa quindi punto focale di una brand experience.

Ricerche confermano che il consumatore finale è disposto a raccomandare o riacquistare un prodotto se la sua esperienza d’acquisto complessiva è risultata piacevole. Quando ciò accade è anche facile che questa esperienza venga condivisa sui social favorendo la fidelizzazione al brand. Quanti di voi durante queste vacanze natalizie, aprendo un qualsiasi social, sono rimasti a fissare un video di spacchettamento?

Questo curioso fenomeno al 100% social viene chiamato unboxing e ha preso piede in Italia solo da pochi anni; esso fa leva su aspetti emozionali nonostante il prodotto sia stato acquistato online. Se per l’acquisto in negozio l’attrazione verso il prodotto è immediata, l’acquisto online, grazie all’attesa che lo caratterizza assume una veste di regalo, sorpresa, rendendo il prodotto più prezioso e desiderabile.

Ne sono prova i circa 40 video di unboxing con oltre 10 milioni di visualizzazioni:

  • il 35% dei consumatori intervistati dichiara di guardare video di unboxing (Dotcom Distribution).
  • il 55% di coloro che guarda questi video afferma che il video li ha convinti ad acquistare il prodotto (Dotcom Distribution).
  • il 40% dei consumatori condividerà un’immagine del packaging sui social media se esso risulterà unico ed emozionante (Dotcom Distribution).

Ma di cosa si tratta?

L’unboxing è un video condiviso sui social, in cui si riprende l’apertura di un pacchetto comprato online. I prodotti dei video di unboxing spaziano dai prodotti tecnologici agli accessori, passando per l’abbigliamento e arrivando ai giocattoli.

Esso diventa così un vero e proprio strumento di marketing grazie a cui “ambasciatori inconsapevoli” ne valutano l’esperienza d’acquisto. Tale valutazione riguarderà:

  • louter pack, di solito un classico cartone avana che potrà presentare all’interno i colori del brand
  • il primary pack, la confezione del prodotto, meglio ancora se sostenibile
  • materiale pubblicitario
  • prodotto finale

Un’azienda che ha investito in risorse per curare il packaging del proprio prodotto dimostra di essere attenta al consumatore e che la soddisfazione del cliente non rimanga solo uno slogan.

I consumatori hanno, come detto, sempre più aspettative e sono sempre più sensibili alla tematica della sostenibilità. Secondo i dati di un sondaggio Nielsen Novamont, il 54% degli intervistati si dichiara favorevole alla plastic tax, dichiarandosi, quindi, più consapevoli verso l’impatto ambientale di un packaging non sostenibile. È così che il marchio acquisisce valore sociale partendo dal suo imballo.

L’esperienza di unboxing, in conclusione, incide in diversi modi sul consumatore e tende ad associare l’esperienza di brand a un momento unico e indimenticabile… e quale miglior pubblicità di un cliente soddisfatto?